Referenze scientifiche
L'introduzione in commercio di acceleratori lineari mobili ha permesso l'evoluzione della IORT in ELIOT (electron-beam intraoperative radiotherapy).
Gli acceleratori dedicati producono elettroni di energia massima pari a 9-12 MeV, collocabili direttamente in una sala operatoria senza particolari esigenze protezionistiche di tipo strutturale. In questo modo, con queste apparecchiature mobili, si evita il trasporto del paziente dalla sala operatoria al bunker durante l'intervento. L'importanza della radioterapia nella riduzione delle recidive locali è dovuta all'eliminazione dei foci maligni residui adiacenti al focus principale. La probabilità di controllo del tumore dipende dal numero di cellule tumorali presenti e dalla dose di radiazione assorbita. La radiazione parziale intraoperatoria ha il vantaggio di poter essere condotta immediatamente dopo la fase di citoriduzione, necessitando dosi di radiazione minori per l'efficacia biologica. La radioterapia intraoperatoria prevede un'unica seduta. Essa consente in tal modo di realizzare un boost selettivo sul volume tumorale. Può anche essere utilizzata come unico trattamento radioterapico in neoplasie iniziali di piccolo volume, oppure in neoplasie non resecabili, a scopo palliativo. Per consultare i risultati delle ultime ricerche scientifiche, clicchi qui





